Ritenute
da alcuni storici tra le Terme
più antiche d'Italia, le salutari acque venivano già utilizzate
nel 64 d.c. dalle numerose ville oplontine, tra
le tante primeggiava la Villa di Poppea situata a pochi metri
dalla falda acquifera. Con
il trascorrere del tempo la sorgente fu varie volte usata e poi
dimenticata
finquando il 18 giugno 1831 il generale Vito Nunziante la valorizzò
attraverso la costruzione di una struttura arricchita da ritrovamenti
di antichi ed importanti cimeli romani, tra i quali tabelle con
iscrizioni di bagni termali che recavano l'impronta delle vestigia
di Oplonti. Si arrivò così alla scoperta dei cunicoli e delle
grotte che evidenziano il sistema idrico dei romani, unica testimonianza
della geoidrologia archeologica. |
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